Lettera di Terry Brooks ai suoi lettori sull'ultima sua fatica: Straken

Cari lettori,
Straken segna la conclusione di un viaggio che ho iniziato sei anni fa quando per la prima volta ho concepito una serie di sei libri, che avrebbero compreso due trilogie e tre generazioni di Ohmsford e dei loro amici. Non è stato un viaggio intrapreso alla leggera né una destinazione facile da raggiungere. Quando ho iniziato sapevo soltanto due cose: la prima era che volevo fortemente focalizzare l’attenzione sulla questione della redenzione dai peccati, del perdono per le peggiori specie del comportomento. La seconda era che volevo che il lettore provasse veramente cosa significa raggiungere la grazia nella vita.
Per molti anni mi è stato chiesto perché non avessi mai scritto niente a proposito di Ohmsford cattivi. Tutti loro sono buoni, non malvagi. Non mi era mai sovvenuto che qualcuno potesse voler vedere un Ohmsford malvagio. Per me gli Ohmsford sono sempre stati un punto fermo, una personificazione dei lettori che si potevano identificare con la confusione, la paura e lo sgomento dell’essere catapultati in una brutta situazione, non dipendente da noi stessi dalla quale bisognava districarsi. Ma il personaggio di Grianne Ohmsford mi dette la possibilità di iniziare una storia dove un Ohmsford era la peggior specie di malvagio e, successivamente, vedere come la vita le dava una possibilità di cambiare tutto questo.
Mi ha insegnato molto sul fatto di quanto veramente io penso rispetto alla redenzione e al perdono. Ho scoperto che non si ottengono facilmente e che spesso non si ottengono affatto.
Ho scoperto che gli errori e i rimorsi possono essere perdonati ma mai realmente possono essere dimenticati. La maggior parte delle cose che facciamo nella nostra vita lasciano un segno permanente. Dovremo essere capaci di trascendere da essi ma mai cancellarli. Questa non è la strada che il mondo segue. Ma sono interessato ad imparare come i lettori riescono ad essere onesti con se stessi. La maggior parte del divertimento dell’essere scrittore è esporre qualcosa ed attendere il responso. Penso sia quello che avverrà.
Con i miei migliori auguri,
Terry