15 luglio 2009

Tremonti il raccontaballe

Avere un ministro dell'Economia che non sappia fare di conto è francamente imbarazzante per un paese che presume di appartenere ai "grandi" della Terra.
Ancor più imbarazzante è averne uno che, oltre che incompetente, per adeguarsi al clima e agli ordini del suo governo dispensa balle in ogni dove.
Ma vediamo i numeri (sballati) di Tremonti sull'andamento del Pil, elencando le previsioni del ministro dal giugno 2008 ad oggi.
Si parte da un +0,9% nel Dpef (giugno 2008) per passare ad uno 0,5% nel settembre 2008. Finalmente (si fa per dire) nel 2009 a febbraio il nostro si rende conto che il Pil sarà negativo: -2,0 dice lui. Salvo contraddirsi in aprile peggiorando la previsione a -4,2%. L'ultimo numero l'ha dato ieri: nel 2009 il Pil diminuirà del 5,2%.
Proprio incorreggibile: quando Bankitalia (confermata dai dati di confindustria) prevedeva una perdita del 5%, Tremonti bollava come "opinioni" quelle previsioni.
Se qualcuno gli fa notare le incongruenze di ciò che va dicendo e contraddicendo giorno dopo giorno, il suo aplomb non gli impedisce di etichettare l'interlocutore come "testa di cazzo".
Non c'è che dire: degno compagno di merende dei felloni che popolano il suo governo. Sempre più simile alla grande imitazione che ne fa Corrado Guzzanti...

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09 luglio 2009

Piccoli esaltati pericolosi crescono...

Cos'è Militia Christi?
Io lo ignoravo sino ad oggi, quando un gruppuscolo di 10 giovani dementi guidato da una senior altrettanto demente (o forse molto scaltra) ha avuto la brillante idea di venire a manifestare con tanto di megafono davanti al Tribunale di Milano, per ricordare Eluana Englaro uccisa (secondo loro) dai giudici milanesi.
E allora mi sono andato a documentare, scoprendo che questa legione è un gruppo di fondamentalisti cattolici che folleggiano su un ritorno ad una società di stampo medievale, senza gay, senza scuole pubbliche (leggi laiche), con la messa in latino e il rosario recitato per strada e in ogni luogo.
Insomma un gruppo di matti da rinchiudere, la cui politica sembra ispirare personaggi altrettanto pericolosi come la Binetti e i suoi sodali, un gruppo che è arrivato addirittura a minacciare Fini per le sue aperture verso una società realmente "laica".
Certo è che questi esaltati devono avere dei buoni finanziatori, visto che vengono regolarmente condannati dai Tribunali a risarcire le persone che quotidianamente diffamano. Buon ultima la condanna che il Tribunale di Roma ha comminato alla Militia con risarcimento a favore dell’Associazione Luca Coscioni, dell’Associazione La Rosa nel Pugno e di Mario Riccio, il medico anestesista che seguì le ultime ore di Piergiorgio Welby, per 20.000 euro ciascuno: 60.000 euro sull'unghia che questi esaltati dovranno tirar fuori (se non l'hanno già fatto). La stessa sentenza ha altresì imposto a Militia Christi la rimozione dal sito internet del comunicato stampa dal titolo Profanatori ed assassini.
Insomma: quando i "cattolici illuminati" arretrano (anche a causa dell'arretramento verso posizioni oscurantiste del vaticano), nuovi esaltati fondamentalisti sono pronti ad occuparne gli spazi.
E in confronto alla Militia, i bravi ragazzi ciellini sembrano dei comunisti...
Meditiamo... nel frattempo una cosa è certa: se tornano a disturbare il mio lavoro anche ad Agosto una bella doccia rinfrescante non gliela toglie nessuno...

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Quanto vale la vita di un ragazzo?

Molto poco, stando al giudice del Tribunale di Ferrara che ha condannato a 3 anni e 6 mesi Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri , i quattro agenti di Polizia che il 25 settembre 2005 hanno massacrato di botte sino ad ucciderlo Federico Aldrovandi, un ragazzo forse "difficile", ma pur sempre semplicemente un ragazzo.
I quattro tizi (non li chiamo poliziotti per il grande rispetto che ho per le forze dell'ordine sane) sono liberi cittadini, liberi di fare ciò che vogliono. Non solo non sono in galera come meriterebbero, ma non sono nemmeno stati sospesi dalla Polizia. "Siamo sereni, nessun provvedimento" ha detto il loro superiore questore Longo (io lo sottoporrei allo stesso trattamento subito da Federico per vedere se cambia idea...).
Molti si chiedono cosa sarebbe successo se quattro ragazzi scalmanati avessero causato la morte di un poliziotto, magari all'uscita da una partita di calcio. A parti invertite siamo sicuri che ci sarebbero stati quattro ergastoli, o almeno quattro condanne "esemplari".
La vita di un ragazzo trucidato da quattro violenti in divisa, invece, vale poco meno di quella di un cane o di un altro animale domestico che viene maltrattato o ucciso.
Questa è la nostra giustizia, questa è la giustizia di una società senza futuro, che consente a dei fascisti esaltati coperti da un distintivo di uccidere i propri figli impunemente. Questa è la giustizia di un paese il cui declino sarà irreversibile se la società civile non si darà una scossa, ribellandosi a questo stato di cose.

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